Anteprima – Wonder Woman di Patty Jenkins [Usa, 2017]

Finalmente posso scrivervi di Wonder Woman, quarto film del DC Extended Universe, nato, come tutti ben sappiamo, con Man of Steel di Zack Snyder nel 2013, per contrastare il dominio fino ad allora indiscusso ed indiscutibile del Marvel Cinematic Universe, più grande di un quinquiennio (2008, Iron Man). Come sempre, sin dal film capostipite di questo Universo condiviso, ciò che accompagna l’uscita di un film di casa Warner sono sempre pregiudizi, perplessità, paure (ma molto più spesso convinzione) che sarà un flop sia dal punto di vista tecnico che meramente economico. Ma, anche dopo la visione del film, il pubblico sarà diviso tra detrattori coi paraocchi, fan accaniti che mai e poi mai ne ammetterebbero obiettivamente anche solo un difetto, critica scientifica che ne analizza ogni singola sfumatura (manco fossimo di fronte a Godard o Vittorio De Sica) e blogger (oh, maledetti blogger!!!), come chi scrive, che tentano di mediare tra giudizio di testa e di pancia.

Ebbene: Wonder Woman. Patty Jenkins, prima donna nella storia a dirigere un Cinecomic, già regista di Monster (Oscar e Golden Globe a Charlize Theron come miglior attrice protagonista nel 2004), ci porta a Temiscira (per l’occasione le riprese hanno avuto come sfondo gli splendidi paesaggi di Palinuro, Marina di Camerota e Matera), l’Isola delle Amazzoni, dove nacque e crebbe la Principessa Diana, figlia di Ippolita e Zeus. Ma un giorno Steve Trevor (Chris Pine), un soldato spia inglese, precipita sull’isola, fino ad allora resa invisibile al Mondo dell’Uomo e al malvagio Ares dio della Guerra, e rende edotta Diana, nel frattempo cresciuta ed interpretata da Gal Gadot, sugli orrori della Guerra che sta devastando il Mondo, la Prima Guerra Mondiale. Diana, cresciuta a pane e Spada, decide di seguire Trevor per provare a porre fine alla Guerra, in nome degli ideali di Pace ad ella impartiti dalla Madre Ippolita (Connie Nielsen) durante la sua infanzia.
Con trama non ci si spinge oltre, per evitare gli odiosi spoiler.
 
Sicuramente Wonder Woman presenta non pochi punti deboli, ed ecco che arriviamo anche al  famoso “quasi”: Il film inizia con 15 minuti di spiegone introduttivo (quello sì, alquanto noioso), talmente lungo da poter essere utilizzato come sceneggiatura per un ipotetico, ulteriore, Origin Movie sulle figure di Ippolita, Zeus e Diana. Ma forse il più evidente dei punti deboli del film è la CGI che, in molti punti del film, risulta grossolana facendo perdere allo stesso quell’aurea epica sbandierata nei trailer promozionali. Poi, e qui non sappiamo se è solo un problema da ascrivere alla loro traduzione o direttamente alla loro scrittura, i dialoghi spesso scadono nel banale e, anche se solo minimamente, nella comicità involontaria (non esente da pecche anche il doppiaggio, apparso poco curato).
Forse si tratta di un eccesso di competitività con i rivali di Marvel-Disney. Ma quelli della DC-Warner farebbero bene ad andare per la loro strada, proponendo la LORO idea di Cinecomic, invece di fare un’inutile guerra ai rivali in nome di non si bene quale ideale cinematografico. Per concludere con i fattori negativi, l’uso scriteriato ed eccessivo delle Slow Motion, ingrediente, questo, che fa pensare che Patty Jenkins abbia subìto l’ingerenza di Zack Snyder nel girare le scene d’azione le quali, comunque, risultano ugualmente piacevoli e ben realizzate.
Nota di colore: pur non essendoci una scena post-credit, sono stati fatti enormi passi avanti per quanto riguarda la presentazione del Brand DCEU ad inizio film, i titoli di coda animati e persino alcune gag sono apparse sensate e simpatiche (e non messe a caso, così, solo per rendere meno cupo il prodotto finale) durante lo svolgimento del film (e qui, forse, la DC Warner si è un po’ Marvelizzata).
 
Giudizio
Tirando le somme, Wonder Woman è un cinecomic apprezzabile negli intenti e in gran parte della sua realizzazione, introduce un personaggio relativamente nuovo e lo fa quasi nel migliore dei modi, nell’ottica del Progetto della Justice League che, se tutto va come deve andare, sarà il film che farà fare il tanto desiderato (dai fan DC e dagli appassionati di Cinecomic in generale) salto di qualità. La strada è quella giusta.
Il film sarà nelle sale italiane dal giorno 1 giugno.
Voto: 7,5
Luca Cardarelli

Un pensiero su “Anteprima – Wonder Woman di Patty Jenkins [Usa, 2017]

  1. Ho visto Wonder Woman venerdì scorso, con al fianco ‘la mì suocera’ cinefila.
    Motivi della mia presenza in sala? Racchiudibili in 2:
    1. Gal Gadot;
    2. Il tema di Wonder Woman spacca come nessun altro in tempi di cinecomics.
    Il risultato? Il film è lungo, troppo lungo, ha una storia abbastanza debole e dialoghi ancora più deboli, si lascia guardare (perlomeno da me), perchè nel corso del dimenticabile Batman vs Superman Diana era stata la gemma che rendeva tutto migliore. Qui l’effetto scema, nonostante Gal Gadot sia l’essere umano più vicino ad una dea che io conosca. Un po’ come il fenomeno Minions, che nei Cattivissimo Me 1 e 2 rendevano alla grande e poi, una volta protagonisti, hanno perso molto della loro vis. Insomma, un film che non mi ha convinto, pare che al botteghino stia andando bene, ne prendo atto.
    Marcello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *